Igiene vertebrale smart work

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Igiene vertebrale smart work

Alla luce dell’attuale grande diffusione dello smart working o “lavoro agile” – una modalità lavorativa saltuariamente effettuata al di fuori dei locali dell’impresa e con l’uso di tecnologie informatiche – l’Associazione AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) propone alcune video pillole con semplici esercizi preventivi che possono essere svolti sia in casa che in ufficio per evitare l’insorgere di disturbi o patologie muscolo-scheletrici del rachide.

Ricordiamo, a questo proposito, che lo smart working è una modalità lavorativa indicata, nei vari decreti che si sono susseguiti per il contenimento dei rischi da COVID-19, come una idonea misura per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus SARS-CoV-2.

La normativa indica, in particolare, che la modalità di lavoro agile ‘può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti’.

AiFOS ha sviluppato il progetto in collaborazione con Emanuele Angelo Toso, massofisioterapista e formatore qualificato salute e sicurezza sul lavoro:

Penso che il sentiero della formazione debba portare necessariamente ad una maggiore consapevolezza. Da 10 anni collaboro in ambito aziendale per portare il mio messaggio di “Igiene vertebrale”, concetto ancora sconosciuto nella società. Il mio obiettivo é sottolineare l’importanza di conoscere il proprio corpo ed imparare ad utilizzarlo al meglio. La modernità, la tecnologia e lo stress ci stanno allontanando dalla presa di coscienza della corporeità e nei miei corsi mi focalizzo molto su questa importante riscoperta. L'”igiene orale” é ormai una tematica compresa da molti, se non da tutti, ma come prevenire il mal di schiena é ancora un tema oscuro nel 2020. I miei corsi di “Back School” (“Scuola della Schiena”) sono molto pratici ed esperienziali e ad ogni argomento teorico vengono affiancati numerosi esercizi per dare risalto al motto di Confucio: “Se ascolto dimentico, se leggo capisco, se faccio imparo”.

Com’e possibile comprendere come utilizzare bene la mia colonna vertebrale se non ne conosco minimamente la anatomo-fisiologia? Il primo “mattone” é creare consapevolezza che genera fiducia in un percorso di autotrattamento preventivo. Se conosco qual é il meccanismo che a lungo termine può generare un problema, farò in modo di non attuarlo e viceversa opererò in una direzione di non dolore, non solo nel breve ma anche nel lungo termine.

Se insegno al lavoratore com’é fatta la sua schiena sarà per lui più facile prevenire lombalgia, dorsalgia e cervicalgia. Se queste ultime dovessero presentarsi in forma lieve, il leggero dolore sarà solo un feedback positivo del nostro corpo che segnala la necessità di movimento. Basterà spesso e volentieri cambiare posizione, fare due passi o attuare dei semplici esercizi di compenso per eliminare il dolore.

I lavoratori dovranno stringere un’importante alleanza e non sottovalutare le rachialgie che sono la prima causa di assenza dal lavoro e la spesa più importante nei paesi industrializzati. Quindi imparate le basiche buone norme comportamentali e gli esercizi di compenso dai vostri colleghi, adeguatamente preparati dai nostri corsi pratici di ergonomia. Non prendeteli in giro quando ogni 30′ si prenderanno pochi secondi per eseguire esercizi di compenso per il loro rachide, ma prendete invece esempio da loro. Facciamo in modo di spezzare dei circoli viziosi e trasformarli positivamente in circoli virtuosi.

Le cause del mal di schiena sono 841, ma l’85% di queste possono essere eliminate grazie alla nostra consapevolezza ed al nostro impegno personale.

50 anni fa il 70% della popolazione lavorava in piedi ed il 30% seduta. Ora siamo esattamente nella condizione opposta e dato che non siamo stati “progettati” per stare fermi seduti davanti ad una scrivania dobbiamo ricorrere ai ripari.

Sono Emanuele Angelo Toso e sono nato a Milano nel 1981. Mio padre fin da piccolo mi trasmette la passione per il movimento e dopo la maturità scientifica mi iscrivo nel 2000 alla facoltà di Scienze Motorie. Nel 2005 conseguo la laurea e nel 2007 il dottorato magistrale in Attività Fisica Adattata all’Università Cattolica di Milano. Da appassionato di sport mi sposto sempre più verso scenari legati all’ambito della terapia manuale. Mi iscrivo a Shiatsu e dopo un anno a Massoterapia. Dopo aver conseguito il diploma di Massoterapista mi iscrivo ad Osteopatia affascinato sempre più alla terapia manuale. Mi mancano pochi mesi per completare questo ultimo percorso e la mia sete di sapere non si ferma mai.

Guarda qui le Video pillole del progetto “igiene vertebrale”.

Fonte AiFOS.

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